PaideIA

Incontro online gratuito per genitori · 7 e 14 ottobre, ore 21

Ti faccio vedere dove si blocca lo studio di tuo figlio.

Ha studiato tutto il pomeriggio e il giorno dopo non ricorda niente? In 45 minuti online vediamo perché succede, come capire in dieci minuti se sta studiando o sta solo leggendo, e tre cose da proporgli già questa settimana.

Prenota il posto, è gratis

Dal vivo, da casa, 45 minuti. Due date, stessa cosa: scegli quella che ti torna meglio.

Agostino Peruzzi
Agostino PeruzziSette anni in convitto a guardare come studiano duecento ragazzi. Adesso insegno a farlo con l'IA.

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Gratis, online, 45 minuti. Ti mando il link il giorno prima e un promemoria un'ora prima.

Zero spam. Ti cancelli in un clic.

Posto prenotato.

Il link arriva il giorno prima. Nel frattempo, se vuoi farti un'idea, le dodici domande del diagnostico ci mettono tre minuti.

È dal vivo e non lo registro: si fanno domande, e si risponde. Per questo ci sono due date. Ti scrivo solo per il link e il promemoria, niente altro.

Alla fine, se ti interessa, ti racconto anche come funziona il percorso di sei settimane. Se non ti interessa, le tre cose per questa settimana te le porti via lo stesso.

Cosa ti porti a casa

Quattro cose concrete, non una lezione

Il test dei dieci minuti

Come accorgerti, guardandolo dal corridoio, se sta studiando o se sta solo rileggendo. Non serve capire la materia.

Perché rileggere non serve

Alla terza lettura il testo è familiare, e la familiarità somiglia molto alla conoscenza. È la trappola di quasi ogni ragazzo che «studia tanto».

Dove l'IA aiuta davvero

E dove invece gli toglie esattamente il lavoro che lo fa imparare. Non è questione di vietarla: la usa già l'84% degli studenti.

Tre cose per questa settimana

Concrete, da proporgli domani. Non un metodo da imparare, tre cose da fare.

La regola che spiego nei primi dieci minuti

Prima lui,
poi l'IA

Prima produce lui, anche male e anche poco. Poi l'intelligenza artificiale corregge, lo interroga, lo mette alla prova. In quest'ordine non può sostituirlo, perché arriva dopo. È la regola che risolve quasi tutto, e la vediamo insieme su un caso vero.

Chi ti parla

Ero lì quando è arrivata

Per sette anni ho coordinato un convitto con più di duecento ragazzi delle superiori. Passavo i pomeriggi a guardarli studiare: cosa funziona, cosa sembra funzionare e non funziona, e cosa succede la sera prima di una verifica.

Poi è arrivata l'intelligenza artificiale, e in pochi mesi l'avevano tutti. I compiti tornavano perfetti e le interrogazioni no. Vietarla mi è sembrato inutile: serviva insegnare a usarla.

Ci ho lavorato un anno, ci ho scritto un libro, e adesso è il mio lavoro.

7 anniin convitto
200+ragazzi seguiti
1 libroprimo nella sua categoria su Amazon all'uscita
84%

degli studenti usa l'IA per studiare

Rilevazione Tortuga e Yellow Tech, settembre 2025, su 3.800 studenti in 274 scuole. Vietarla non è una strategia disponibile.

Prima di prenotare

Per chi è, e per chi non è

Vieni se

  • Tuo figlio va alle superiori, dal primo al quinto anno
  • Gli hai già detto «studia di più» e hai visto che non funziona
  • L'hai visto usare ChatGPT e non sai se preoccuparti o no
  • Non vuoi aspettare le pagelle per capire se qualcosa non va
  • Fa già ripetizioni, ma il pomeriggio sui libri è rimasto uguale

Non è per te se

  • Tuo figlio va alle medie o all'università

Cosa può cambiare da qui a giugno

Una sera per cominciare a vederlo studiare in un altro modo

Davanti ci sono sette mesi di scuola. Sono tanti, e sono abbastanza per cambiare il modo in cui tuo figlio studia. Non serve un miracolo: serve sapere cosa guardare, e da dove partire.

Oggi

Ore sui libri

Si mette lì, sottolinea, rilegge. Si impegna davvero, e il giorno dopo non resta niente. Tu lo vedi faticare e non sai come aiutarlo, perché non è una questione di volontà e nemmeno di materia.

Tra qualche settimana

Lo vedi da fuori

Apre il libro con un piano. Si mette alla prova da solo prima della verifica, e sa dirti su cosa è debole. L'IA la usa per farsi interrogare, non per farsi fare i compiti. Non ti serve capire la materia per accorgertene.

Esci con qualcosa in mano

Il test dei dieci minuti e tre cose da proporgli già questa settimana. Nel percorso sono il lavoro della prima settimana. Qui te le do perché funzionano anche da sole, e perché voglio che tu le provi a casa tua.

Il metodo si impara, a qualsiasi età

Nessuno glielo ha mai insegnato, e se lo è costruito da solo in prima media. Non è «fatto così»: è un modo di studiare che si può cambiare, e in sei settimane si cambia. L'ho visto succedere a quattordici anni e a diciotto.

Lo vedo da sette anni

Il ragazzo che studia ore e prende sei. Quello con i compiti perfetti che all'interrogazione si blocca. Quello che «non ha voglia» e invece non sa da dove partire. Li ho visti tutti, e li ho visti cambiare. Quasi sempre bastava una cosa piccola fatta nell'ordine giusto.

Una sera, gratis, da casa. E da qui a giugno può cambiare il modo in cui studia, con te che sei il primo ad accorgertene.

Prenota il posto, è gratis

Mercoledì 7 o 14 ottobre, ore 21. Dal vivo, si fanno domande.

Prenota il posto, è gratis